Incerto mondo

Enrico Campofreda

Giornalista. Dal 1985 al 2000 ha scritto di sport su: Paese Sera, Il Messaggero, Corriere della Sera, Il Giornale, La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport. Dal 2006 al 2011 di politica sociale ed estera su Il Manifesto e Terra. Attualmente scrive di politica estera per alcuni quotidiani online. Ha pubblicato: – L’urlo e il sorriso, 2007, Di Salvo, Napoli – Hépou moi, 2010, ABao AQu, Rovigo – Diario di una primavera incompiuta, 2012, ABao AQu, Rovigo – Afghanistan fuori dall’Afghanistan, 2013, Poiesis, Alberobello – Leggeri e pungenti, 2017, Lorusso Editore, Roma.

L’oppressione delle mille ragazze afghane

L’oppressione delle mille ragazze afghane

“Ogni donna in questo Paese ha centinaia di padroni: padri, fratelli, zii, vicini. E’ sempre stato così” dice la regista Sara Mani Mosawi. E rincara: “Tutti credono di avere il diritto di parlare per conto delle donne, perché le nostre storie non sono mai ascoltate ma sepolte con noi, sottoterra”. Chissà se le donne occidentali e noi stessi avremo la… Leggi tutto

Fares, l’uomo che non temeva i lupi

Fares, l’uomo che non temeva i lupi

I colpi che hanno messo il definitivo bavaglio a Raed Fares, attivista, comunicatore, uomo in un conflitto che ha fatto della ferocia l’antitesi di ogni sentimento, sono finora sconosciuti. La gente di Idlib e dintorni, dove il quarantaseienne siriano viveva come tanti assediati e vessati dai due fronti combattenti, sostiene siano stati i jihadisti di Hayat Tahrir al-Sham, propaggine del… Leggi tutto

I Samouni, la via della morte e della vita

I Samouni, la via della morte e della vita

Dei milleduecento o milletrecento morti (di certe stragi c’è sempre la vaghezza delle cifre) prodotti nella Striscia di Gaza dall’operazione militare israeliana denominata “Piombo fuso”, la famiglia Samouni ne contò ventinove. Un quinto della parentela che arrivava a centocinquanta fra anziani e bambini. Per lo più agricoltori capaci di ricavare dalla terra che resta, economicamente e politicamente parlando, qualcosa per… Leggi tutto

Abu, una bandiera da non mollare

Abu, una bandiera da non mollare

Colpito, perché diventato un’icona da social media o perché vittima, come decine di migliaia di gazawi, del fuoco dei cecchini di Tsahal, per Abu Amro non fa differenza. Da qualche giorno è ferito per la presenza in prima fila nella protesta che va avanti dal 30 marzo scorso sul confine fra la Striscia di Gaza e Israele. L’azzoppamento risale a… Leggi tutto

Mosul in musica

Mosul in musica

Note al posto di bombe e sevizie. A Mosul, città millenaria, divenuta prima preda delle mire fondamentaliste dell’Isis che ha invaso, terrorizzato, stuprato, ucciso. Quindi assediata da liberatori che operavano a suon di bombe, così da scheletrire ogni edificio, sotterrando fra le macerie anche una popolazione atterrita da tanto orrore. Ora, come nella trama d’un libro a lieto fine, pur… Leggi tutto

Afghanistan, Requiem eroico per i reporter

Afghanistan, Requiem eroico per i reporter

Arsan Fahim – stesso cognome d’un potente e ormai defunto signore della guerra afghano, ma nessun legame familiare – è un pianista. Sta ultimando gli studi presso l’Istituto Nazionale di Musica in un Paese dove neppure le note soavi riescono a coprire le urla di dolore provenienti dalla quotidianità. Un’esistenza tetra perché la morte s’aggira macabra  in ogni angolo, introdotta… Leggi tutto

Jenin e la rimozione della realtà

Jenin e la rimozione della realtà

Mohammad Bakri è un regista e attore palestinese con cittadinanza israeliana. E’ nato nel villaggio di Bi’ina, nella valle di Beit Hakarem, in piena Galilea, una zona a stragrande maggioranza musulmana, con una minoranza cristiana. In quel luogo, nell’aprile 1948, ha operato l’organizzazione terroristica ebraica denominata ‘Banda Stern’ facendo stragi di civili, distruggendo parte del villaggio. Nelle successive operazioni militari… Leggi tutto

Boochani, il mondo che perseguita i rifugiati

Boochani, il mondo che perseguita i rifugiati

Una lettera. Ha affidato a una lettera il riassunto della propria dura esperienza, e dopo la lettura a Ferrara durante il Festival della rivista Internazionale, si è discusso. D’una storia del Terzo Millennio legata all’origine etnica, al lavoro d’informazione, alla repressione presente in troppi e vari sistemi, alla fuga per sopravvivere, alla condizione di naufrago-rifugiato e poi carcerato per leggi… Leggi tutto

Ahmet Altan, la forza del pensiero

Ahmet Altan, la forza del pensiero

Non rivedrà più il mondo che ama, fatto di belle lettere e ottime letture, di un Paese adorato  trasformato in una trappola per uomini e donne, quelli di cultura e di buona volontà e chiunque abbia una testa sulle spalle, si nutra del desiderio di capire, sia orgoglioso di esprimere ciò che ha nella testa e nel cuore. Eppure il… Leggi tutto

Egitto, le storie celate di Mahfouz

Egitto, le storie celate di Mahfouz

La storia delle storie nascoste di Naguib Mahfouz è semplice e affascinante al tempo stesso. Ruota attorno a un giornalista appassionato, Mohamed Shoair, che lavorava a una pubblicazione su una delle opere più controverse del premio Nobel egiziano della letteratura: “Children of Gebelawy”. Un libro attraente e ricusato che costò al letterato l’agguato a colpi di pugnale da parte di… Leggi tutto

Page 1 of 17
1 2 3 17
Utenti online