Incerto mondo

Enrico Campofreda

Le vite sospese nella Turchia incatenata

Le vite sospese nella Turchia incatenata

La sospensione della vita per gli avversari di Erdoğan passa anche attraverso la trafila di processi kafkiani messi in atto dal nuovo Atatürk anatolico che i politologi definiscono sultano. Non solo per la fede islamica irregimentata a sistema politico, ma per la personalizzazione con cui incarna una nazione e il suo popolo cui chiede anima e corpo. Questa sospensione può… Leggi tutto

Gerusalemme, chi cerca il conflitto eterno

Gerusalemme, chi cerca il conflitto eterno

Eterna Gerusalemme. Città divisa e divisiva per volere umano più che divino, anzi per potere politico. Da quegli uomini di cattiva volontà che incentivano conflitti e sopraffazione, come certi predecessori che nei secoli l’hanno violata con crociate, guerre, invasioni coloniali. Facendosi il segno della croce, vestendo il tallit, inginocchiandosi verso La Mecca c’è chi prega per la pace, eppure in… Leggi tutto

Turchia: in barca alla Biblioteca di Celso

Turchia: in barca alla Biblioteca di Celso

Fare della spianata di Efeso un’oasi archeologica collegata al Mar Egeo è uno dei sogni da Terzo Millennio della cangiante Turchia di Erdoğan. Il governo del premier Yıldırım, tramite l’apposito ministero che cura acque e foreste, ha lanciato un concorso per la realizzazione di un canale che porti direttamente dalla costa il turismo in visita allo storico sito. E’ previsto… Leggi tutto

Rifugiati, fobia e disinformazione

Rifugiati, fobia e disinformazione

Secondo l’associazione Carta di Roma se dovessimo misurare visivamente i rifugiati presenti in Italia in uno spazio circoscritto come il romano Circo Massimo, che può raccogliere 350 mila persone, essi l’occuperebbero per poco più d’un terzo. Secondo i dati forniti dall’Unhcr sono 131.000 i rifugiati presenti attualmente nel nostro Paese, assai meno che in Svezia dove trovano accoglienza 181.000 persone…. Leggi tutto

Turchia, il bello della vita che va scomparendo

Turchia, il bello della vita che va scomparendo

“…Nulla è più bello, più vero della vita. Prendila sul serio ma sul serio a tal punto che a settant’anni, ad esempio, pianterai degli ulivi non perché restino ai tuoi figli ma perché non crederai alla morte pur temendola, e la vita peserà di più sulla bilancia”. Non bastano a sanare una ferita che sanguina da Istanbul a Diyarbakır, passando… Leggi tutto

Sönmez, il vecchio e il nuovo nell’eterna Istanbul

Sönmez, il vecchio e il nuovo nell’eterna Istanbul

Dice Burhan Sönmez, avvocato e poi scrittore kurdo di Istanbul, a lungo lontano dalla sua città e ora rientrato, nonostante il pesantissimo clima repressivo presente in Turchia: “Un esiliato non appartiene quasi più ad alcun posto, come un apolide. Ma questo gli dona un altro tipo di libertà: quella di poter appartenere a qualsiasi posto. Io mi sento libero e… Leggi tutto

L’Europa agli occhi neo ottomani

L’Europa agli occhi neo ottomani

Se, come sostengono gli avversari di quello che viene definito il regime erdoğaniano, il disegno egemonico del presidente turco non tralascia alcun aspetto della vita nazionale, i recenti rilanci di classici della locale letteratura come Felatun Bey e Rakım Efendi ha l’obiettivo di avvicinare la popolazione ai valori ottomani. Quel romanzo è uno dei più celebri fra i molti realizzati… Leggi tutto

Profughi siriani, fame d’istruzione

Profughi siriani, fame d’istruzione

Il ministro turco dell’Istruzione in persona, İsmet Yılmaz, ha diffuso la notizia che nell’anno scolastico appena concluso solo 170.000 dei 625.000 giovani siriani in età scolare, presenti nei campi profughi, hanno potuto seguire regolari lezioni nei 380 Centri di Educazione Temporanea, divisi in venti province anatoliche. Una considerazione a metà strada fra abbiamo fatto ciò che abbiamo potuto e l’ammissione… Leggi tutto

Pamuk, il mestiere di scrivere in un regime

Pamuk, il mestiere di scrivere in un regime

In un’intervista concessa a uno dei quotidiani turchi (Hurriyet) non “normalizzati” dal presidente Erdoğan lo scrittore premio Nobel Orham Pamuk risponde ad alcune domande scomode del cronista e prende in esame il ruolo dell’intellettuale inserito nel contesto del proprio Paese. Quando, come nell’attuale Turchia, il clima sfiora la guerra civile e deve fare i conti con una feroce repressione che… Leggi tutto

Istanbul, il sogno d’una resurrezione

Istanbul, il sogno d’una resurrezione

“Istanbul non porta la tristezza come ‘una malattia temporanea’, oppure ‘un dolore da cui liberarsi’, ma come una scelta…” eppure lo scrittore Orhan Pamuk, come altri cittadini liberi di Turchia è angosciato dall’attuale orizzonte che sta vivendo il Paese. Attanagliato nella morte, come durante i cupi tempi d’una dittatura lunghissima, quando negli anni Sessanta, Settanta, Ottanta, periodi in cui lui… Leggi tutto

Enrico Campofreda

Giornalista. Dal 1985 al 2000 ha scritto di sport su: Paese Sera, Il Messaggero, Corriere della Sera, Il Giornale, La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport. Dal 2006 al 2011 di politica sociale ed estera su Il Manifesto e Terra. Attualmente scrive di politica estera per alcuni quotidiani online. Ha pubblicato: – L’urlo e il sorriso, 2007, Di Salvo, Napoli – Hépou moi, 2010, ABao AQu, Rovigo – Diario di una primavera incompiuta, 2012, ABao AQu, Rovigo – Afghanistan fuori dall’Afghanistan, 2013, Poiesis, Alberobello – Leggeri e pungenti, 2017, Lorusso Editore, Roma.

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