Incerto mondo

Enrico Campofreda

Kabul, uccidere l’informazione

Kabul, uccidere l’informazione

Nei giorni scorsi l’attentato-trappola di Kabul (due esplosioni nello stesso luogo a distanza di venti minuti) ha privato l’opinione pubblica di nove cine e foto reporter, cronisti coraggiosi che con parole e immagini fissavano la crudelissima realtà d’un popolo da quarant’anni senza pace. Fra le vittime il veterano e artistico Shah Marai, che lavorava per France Presse, dove aveva iniziato… Leggi tutto

Kunduz, la strage dei dottori

Kunduz, la strage dei dottori

Morire sotto le bombe, di fatto nemiche e assassine ma considerate necessarie dal governo di Kabul perché i nemici, i terroristi, sono quelli coi turbanti neri. Turba, invece, la notizia che aerei da guerra statunitensi bombardino un ospedale. Non è la prima volta, e a Kunduz nel profondo nord afghano, è stato un massacro. Sono morti in ventidue, dieci fra… Leggi tutto

Kabul, rispolverare i libri della biblioteca pubblica per ripartire

La notizia è di per sé curiosa e incoraggiante: nella capitale afghana c’è chi pensa a creare un sistema di biblioteche, partendo da quel che è sopravvissuto alle distruzioni. Nella terra delle “missioni di pace” che portano la guerra e dei conflitti etnici per bande, dell’elevatissime mortalità infantile e disoccupazione, dei dieci dollari mensili di reddito pro capite, della persecuzione… Leggi tutto

Soheila, il passero di Kabul

Quella di Soheila è storia dolce e drammaticamente vera. La narra il documentario “To kill a sparrow” del Center Investigative Reporting che ha avvicinato la ragazza dopo la sua liberazione da due prigionìe: dal carcere di Kabul dov’era rinchiusa e dal marito da cui scappava. In realtà la fuga maggiore Soheila la compie – come tante donne afghane – dai… Leggi tutto

Scuole Opawc, tra paura di mostrarsi e orgoglio d’imparare

Quando l’occhio meccanico appare e si rivela le giovani, impaurite, girano la faccia verso il muro. Svicolano, quasi fuggono. Infine i volti scompaiono dietro i veli multicolori. Non vogliono farsi fotografare. A nulla valgono le rassicurazioni dell’insegnante: mai e poi mai le immagini appariranno sui giornali locali. “Sono terrorizzate perché in tante vengono qui senza che padri o mariti lo… Leggi tutto

Afceco, l’importanza dell’istruzione per ritrovare l’ottimismo della vita

Andeisha Farid, fondatrice e presidente dell’associazione Afceco, gestisce assieme al marito Jamshid e ad alcune volontarie due orfanotrofi. Uno è maschile (ne abbiamo parlato qualche giorno addietro in questo articolo), l’altro femminile. Le strutture offrono vitto, alloggio, sostegno e istruzione a giovani sino a diciannove anni d’età rimasti senza nessuno al mondo. Siamo a Kabul in Afghanistan, dove la comunità… Leggi tutto

Afceco di Kabul, l’istruzione contro l’abbandono

I ragazzi di Kabul conoscono l’acronimo Afceco. Magari non tutti lo decriptano in Afghan Child Education and Care Organization, ma sanno che in quella palazzina a tre piani, lungo una via polverosa o fangosa della periferia, si prendono cura di chi non ha neppure un parente che possa aiutarlo. Gli orfani sono una piaga di quel Paese da tredici anni… Leggi tutto

Enrico Campofreda

Giornalista. Dal 1985 al 2000 ha scritto di sport su: Paese Sera, Il Messaggero, Corriere della Sera, Il Giornale, La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport. Dal 2006 al 2011 di politica sociale ed estera su Il Manifesto e Terra. Attualmente scrive di politica estera per alcuni quotidiani online. Ha pubblicato: – L’urlo e il sorriso, 2007, Di Salvo, Napoli – Hépou moi, 2010, ABao AQu, Rovigo – Diario di una primavera incompiuta, 2012, ABao AQu, Rovigo – Afghanistan fuori dall’Afghanistan, 2013, Poiesis, Alberobello – Leggeri e pungenti, 2017, Lorusso Editore, Roma.

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