Incerto mondo

Enrico Campofreda

Fedi, l’odio e la fratellanza

Fedi, l’odio e la fratellanza

“Con questi morti a Minya il Ramadan inizia bene” dicono alcuni messaggi spettrali più che fondamentalisti apparsi in taluni circuiti di social media arabi. Commentano l’assassinio di 29 pellegrini copti assaltati da un commando dell’Isis in una zona desertica egiziana mentre si recavano a pregare nel monastero di san Samuele. Sul fronte opposto un prete copto, uscendo dalla chiesa dopo… Leggi tutto

Turchia, il bello della vita che va scomparendo

Turchia, il bello della vita che va scomparendo

“…Nulla è più bello, più vero della vita. Prendila sul serio ma sul serio a tal punto che a settant’anni, ad esempio, pianterai degli ulivi non perché restino ai tuoi figli ma perché non crederai alla morte pur temendola, e la vita peserà di più sulla bilancia”. Non bastano a sanare una ferita che sanguina da Istanbul a Diyarbakır, passando… Leggi tutto

Salvare i tesori d’arte da fondamentalismo e incuria

Salvare i tesori d’arte da fondamentalismo e incuria

Si ritrovano assieme in un luogo simbolo dell’Impero. Magico e memore esso stesso d’una violenza bruta, addomesticata a gioco crudele di sfide all’ultimo sangue: l’Anfiteatro Flavio. Loro, alcuni tesori di Palmira, che compaiono in una mostra allestita a Roma sino all’11 dicembre, sono feriti e defunti ma lì ricevono il conforto della tecnologia e l’abbraccio di chi sempre li ama…. Leggi tutto

Kobanê, la buona scuola per contrastare l’Isis

Kobanê, la buona scuola per contrastare l’Isis

La forza di certa politica rivolta al popolo sta nel realizzare quel che serve in maniera opposta al populismo che spesso enuncia solo e non fa. Dal Rojava – regione sul confine turco-siriano dove la vita è comunque bella seppur difficile, visto che gli abitanti devono vedersela coi miliziani neri dell’Isis – giungono notizie su una particolare riforma della scuola…. Leggi tutto

L’istruzione secondo il Daesh

L’istruzione secondo il Daesh

Alcuni allettati dalla propaganda, altri dati in affitto dai parenti che ricevono in cambio somme di denaro, altri ancora rapiti per via, così da mesi nell’area di Raqqa – dove Daesh ha concentrato il proprio apparato militar-amministrativo – migliaia di bambini e ragazzi in età scolare partecipano ai campi d’istruzione tenuti dall’Isis. Lusinghe e minacce rappresentano il metodo adottato. Centrale… Leggi tutto

Parigi: i libri, le bombe

Parigi: i libri, le bombe

Books not bombs c’è scritto su uno dei mille biglietti, poggiati ai piedi della Marianne, cuore pulsante de la République de France. Cuore ferito non fermato, nonostante le giovani vite cancellate da altre vite giovani. Vittime tutti, non solo per il buio calato sugli occhi di ventenni gioiosi e danzanti, ma per gli occhi accecati di buio di coetanei votati… Leggi tutto

Palmira, le demolizioni finali

Palmira, le demolizioni finali

Dell’arco restano i cerchietti in rosso su una foto, quella postata dall’archeologo Khaled Al Homsi, che pur definendosi pioniere di Palmira non resta in loco per non finire come il decano Khaled Assad, decapitato il 19 agosto scorso. Prima della crudele esecuzione del padre-custode delle vestigia romane i miliziani dell’Isis avevano decapitato statue, per sfregiarle, e pure per accaparrarsi reperti… Leggi tutto

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Khaled, martire di Palmyra

Quanto sia nuociuto di più a Khaled al-Asaad se la passione per le antiche vestigia di Palmyra di cui è stato sino alla morte fedele difensore o la vicinanza al presidente Bashir al-Asad (assonanza nel cognome ma non omonimia né familiarità, e chi l’ha conosciuto afferma neppure politica), non è dato sapere. Resta la fine, crudelissima com’è nella pratica dei… Leggi tutto

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Palmira, l’aurora contro ogni buio

Non ce la fa Palmira a preservarsi dai conquistatori jihadisti, dopo che per giorni il fronte era arrivato fra le sue vestigia, coi seguaci di Al Baghdadi e l’esercito di Asad a combattersi ai bordi dell’area archeologica. Tramite la cittadina-museo i fondamentalisti dello Stato Islamico s’impossessano anche dell’importate via di comunicazione meridionale verso Damasco. La capitale dista circa 200 chilometri…. Leggi tutto

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Le città d’arte d’Italia a lutto contro l’Isis

Una Primavera così nera e celata Firenze non la vedeva dal 1944 quando lei, la statua che raffigura la stagione del risveglio della vita, finì stroncata dalle bombe tedesche insieme al ponte di Santa Trinita. Nel dopoguerra accanto al miracolo della ricostruzione ci fu quello del ripescaggio e del restauro delle sculture delle quattro stagioni.   La Primavera, che ha… Leggi tutto

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Enrico Campofreda

Giornalista. Dal 1985 al 2000 ha scritto di sport su: Paese Sera, Il Messaggero, Corriere della Sera, Il Giornale, La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport. Dal 2006 al 2011 di politica sociale ed estera su Il Manifesto e Terra. Attualmente scrive di politica estera per alcuni quotidiani online. Ha pubblicato: – L’urlo e il sorriso, 2007, Di Salvo, Napoli – Hépou moi, 2010, ABao AQu, Rovigo – Diario di una primavera incompiuta, 2012, ABao AQu, Rovigo – Afghanistan fuori dall’Afghanistan, 2013, Poiesis, Alberobello – Leggeri e pungenti, 2017, Lorusso Editore, Roma.

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