Incerto mondo

Enrico Campofreda

Giornalista. Dal 1985 al 2000 ha scritto di sport su: Paese Sera, Il Messaggero, Corriere della Sera, Il Giornale, La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport. Dal 2006 al 2011 di politica sociale ed estera su Il Manifesto e Terra. Attualmente scrive di politica estera per alcuni quotidiani online. Ha pubblicato: – L’urlo e il sorriso, 2007, Di Salvo, Napoli – Hépou moi, 2010, ABao AQu, Rovigo – Diario di una primavera incompiuta, 2012, ABao AQu, Rovigo – Afghanistan fuori dall’Afghanistan, 2013, Poiesis, Alberobello

Nablus, tuffarsi nella lettura

Nablus, tuffarsi nella lettura

Sei minuti di lettura all’anno sono pochi per chiunque, figurarsi per ragazzi e studenti. Purtroppo questa era la media che risultava da una ricerca compiuta nei Paesi arabi sei anni addietro. Contro i dodicimila minuti dei coetanei occidentali. Allora un gruppo d’insegnanti dell’istituto denominato “Avanguardia della speranza”, a Nablus nei Territori palestinesi occupati, ha lanciato un modulo che proponeva agli… Leggi tutto

Il piccolo indiano a difesa del libero pensiero

Il piccolo indiano a difesa del libero pensiero

Lui è un piccolo indiano, ed è solo, differentemente dal titolo del noto romanzo di Agatha Christie. I delitti che denuncia riguardano l’establishment della sua terra, la grande madre India, che vede stuprata dalla corruzione. Areem Trivedi ha ventinove anni e una passione per il disegno e l’etica, vuole che le cariche pubbliche ricoperte da politici e burocrati estirpino il… Leggi tutto

Il pensatore di Canaan

Il pensatore di Canaan

La terra ci parla dalle sue viscere. Per fortuna non sempre scuotendoci fino alla morte o sputando fuoco. Talvolta restituisce proprie impronte. Antichissime. Di recente a Yehud, a est della città di Tel Aviv un team di archeologi ha rinvenuto in una tomba un reperto piccolo ma immenso per la semplicità del simbolo. La figurina che sovrasta un’anfora di terracotta… Leggi tutto

Rifugiati, rinascere sui banchi di scuola

Rifugiati, rinascere sui banchi di scuola

La vita di Baha s’è ravviata in Libano, sui banchi di scuola. Era giunto lì da quella Siria diventata un fronte infernale dove i signori della guerra d’ogni colore, interno ed esterno, promettono un futuro sganciando bombe. Ovunque, su scuole e ospedali compresi. E continuano a farlo. Prima di avere quest’opportunità Baha ha lavorato in un mercato perché a tredici… Leggi tutto

Sönmez, il vecchio e il nuovo nell’eterna Istanbul

Sönmez, il vecchio e il nuovo nell’eterna Istanbul

Dice Burhan Sönmez, avvocato e poi scrittore kurdo di Istanbul, a lungo lontano dalla sua città e ora rientrato, nonostante il pesantissimo clima repressivo presente in Turchia: “Un esiliato non appartiene quasi più ad alcun posto, come un apolide. Ma questo gli dona un altro tipo di libertà: quella di poter appartenere a qualsiasi posto. Io mi sento libero e… Leggi tutto

Afghanistan, oggi come ieri il Grande Gioco continua

Afghanistan, oggi come ieri il Grande Gioco continua

“Di una guerra cominciata per futili motivi, condotta con una strana mescolanza di imprudenza e timidezza, e portata a termine dopo aver subìto una grave disfatta, senza che né il governo che l’ha voluta né la grande armata che l’ha combattuta ne ricavassero molta gloria. Questa guerra non ci ha portato alcun beneficio politico o militare che sia. Alla fine,… Leggi tutto

"Siamo tutti dei migranti in cerca del nostro destino" le parole di un professore immigrato nel Delta del Po

“Siamo tutti dei migranti in cerca del nostro destino” le parole di un professore immigrato nel Delta del Po

Giuseppe De Santis è nato a Portocannone (Cb), una comunità arbëreshe del Molise. Oggi vive a Bosco Mesola (Fe) ed è docente di Materie Letterarie nel Polo Tecnico di Adria (Ro). È stato tra i fondatori ed ha diretto Quadernetto, unico esempio di rivista nata in una scuola secondaria superiore che ha potuto usufruire del contributo di collaboratori del calibro… Leggi tutto

Beirut, le tombe per una nuova vita

Beirut, le tombe per una nuova vita

Sarcofagi antropoidi, mummie, affreschi restituiti all’intrinseco splendore e alla visibilità dei visitatori. E’ accaduto nei giorni scorsi a Beirut, dov’è stata inaugurata una nuova ala del Museo Nazionale in cui sono raccolti in esposizione permanente meravigliosi tesori millenari. Alcuni avevano rivisto luce solo nel secolo scorso, come la cosiddetta Tomba di Tiro, ritrovata nel 1937 presso la località di Buri… Leggi tutto

Al-Qassemi, il sultano dell’arte

Al-Qassemi, il sultano dell’arte

Era noto per i commenti a tutto tondo su testate occidentali (Financial Times, The Guardian, The Indipendent) e per aperture agli artisti arabi. Il sultano Sooud Al-Qassemi sembra un alieno agli occhi delle monarchie vicine per geografia politica, interessi di mercato e di borsa che certe libertà di pensiero, seppure nelle enclavi dell’arte, non apprezzano affatto. Lui, invece, prosegue a… Leggi tutto

Salvare i tesori d’arte da fondamentalismo e incuria

Salvare i tesori d’arte da fondamentalismo e incuria

Si ritrovano assieme in un luogo simbolo dell’Impero. Magico e memore esso stesso d’una violenza bruta, addomesticata a gioco crudele di sfide all’ultimo sangue: l’Anfiteatro Flavio. Loro, alcuni tesori di Palmira, che compaiono in una mostra allestita a Roma sino all’11 dicembre, sono feriti e defunti ma lì ricevono il conforto della tecnologia e l’abbraccio di chi sempre li ama…. Leggi tutto

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