Incerto mondo

Enrico Campofreda

Giornalista. Dal 1985 al 2000 ha scritto di sport su: Paese Sera, Il Messaggero, Corriere della Sera, Il Giornale, La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport. Dal 2006 al 2011 di politica sociale ed estera su Il Manifesto e Terra. Attualmente scrive di politica estera per alcuni quotidiani online. Ha pubblicato: – L’urlo e il sorriso, 2007, Di Salvo, Napoli – Hépou moi, 2010, ABao AQu, Rovigo – Diario di una primavera incompiuta, 2012, ABao AQu, Rovigo – Afghanistan fuori dall’Afghanistan, 2013, Poiesis, Alberobello

Islamo-statunitesi, volti e voci della protesta

Islamo-statunitesi, volti e voci della protesta

Musulmano-americani, cittadini per mostrare un’America che non è quella di Trump e dei suoi divieti antislamici. Così una foto di Ridwan Adhami, scattata dieci anni fa presso l’area della memoria del World Trade Center newyorkese, è diventata l’icona delle attuali proteste di quell’America che s’oppone al neo presidente. L’immagine è praticamente la stessa: il volto di Munira Ahmed, oggi trentaduenne,… Leggi tutto

Islamofobia, uno stop dalla Settima arte

Islamofobia, uno stop dalla Settima arte

Il primo netto dissenso ai passi xenofobi di Donald Trump era recentemente giunto dal mondo del cinema. Lanciato dall’attrice Taraneh Alidoosti, interprete femminile del film “The Salesman” di Asghar Farhadi in predicato per una nomination all’89° Academy Awards di Hollywood. Lei annunciava il personale boicottaggio alla prestigiosa serata prevista il prossimo 26 febbraio in segno di protesta al divieto d’ingresso… Leggi tutto

Palmira, nessuno tutela la Storia

Palmira, nessuno tutela la Storia

Non si difendono le vite umane, figurarsi le pietre. Nonostante siano sassi che hanno fatto la Storia, come i siti dove sorgono: Tadmor, già passaggio commerciale in epoca assira, diventata Palmira in età greca e romana. Così le vestigia imperiali della facciata del teatro sono finite in polvere assieme al Tetrapilo, quattro gruppi di quattro colonne ciascuno del periodo di… Leggi tutto

E il cinese?

E il cinese?

“Hai mai visto un cinese? Certo, – mia madre disse. – Ne ho visti due o tre… Passano per vendere le collane. Bene, – dissi io. – Quando hai davanti un cinese e lo guardi e vedi, nel freddo, che non ha un cappotto, e ha il vestito stracciato e le scarpe rotte, che cosa pensi di lui? Ah! Nulla… Leggi tutto

John Berger, lo sguardo eterno che perlustra il mondo

John Berger, lo sguardo eterno che perlustra il mondo

“Certi alberi – in particolare i gelsi e i nespoli – parlano ancora di come, molto tempo fa, in un’altra vita, prima della Nakba, Ramallah fosse, per le persone agiate, una città di svaghi e piaceri, un luogo dove ritirarsi dalla vicina Gerusalemme durante la calura estiva, un rifugio. Con Nakba si intende la <catastrofe> del 1948, quando diecimila palestinesi… Leggi tutto

Turchia, il bello della vita che va scomparendo

Turchia, il bello della vita che va scomparendo

“…Nulla è più bello, più vero della vita. Prendila sul serio ma sul serio a tal punto che a settant’anni, ad esempio, pianterai degli ulivi non perché restino ai tuoi figli ma perché non crederai alla morte pur temendola, e la vita peserà di più sulla bilancia”. Non bastano a sanare una ferita che sanguina da Istanbul a Diyarbakır, passando… Leggi tutto

Forse libero lo scrittore egiziano delle “oscenità”

Forse libero lo scrittore egiziano delle “oscenità”

Non sappiamo se il romanziere egiziano Ahmed Naji potrà tornare a scrivere di quegli argomenti scabrosi trattati nel libro The use of life (sesso e droga) che gli erano costati una condanna a due anni di carcere. In questi giorni i magistrati dovrebbero emettere una sentenza che lo rimetterà in libertà, almeno così spera il suo avvocato difensore intervistato da… Leggi tutto

Nablus, tuffarsi nella lettura

Nablus, tuffarsi nella lettura

Sei minuti di lettura all’anno sono pochi per chiunque, figurarsi per ragazzi e studenti. Purtroppo questa era la media che risultava da una ricerca compiuta nei Paesi arabi sei anni addietro. Contro i dodicimila minuti dei coetanei occidentali. Allora un gruppo d’insegnanti dell’istituto denominato “Avanguardia della speranza”, a Nablus nei Territori palestinesi occupati, ha lanciato un modulo che proponeva agli… Leggi tutto

Il piccolo indiano a difesa del libero pensiero

Il piccolo indiano a difesa del libero pensiero

Lui è un piccolo indiano, ed è solo, differentemente dal titolo del noto romanzo di Agatha Christie. I delitti che denuncia riguardano l’establishment della sua terra, la grande madre India, che vede stuprata dalla corruzione. Areem Trivedi ha ventinove anni e una passione per il disegno e l’etica, vuole che le cariche pubbliche ricoperte da politici e burocrati estirpino il… Leggi tutto

Il pensatore di Canaan

Il pensatore di Canaan

La terra ci parla dalle sue viscere. Per fortuna non sempre scuotendoci fino alla morte o sputando fuoco. Talvolta restituisce proprie impronte. Antichissime. Di recente a Yehud, a est della città di Tel Aviv un team di archeologi ha rinvenuto in una tomba un reperto piccolo ma immenso per la semplicità del simbolo. La figurina che sovrasta un’anfora di terracotta… Leggi tutto

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