Incerto mondo

Enrico Campofreda

Giornalista. Dal 1985 al 2000 ha scritto di sport su: Paese Sera, Il Messaggero, Corriere della Sera, Il Giornale, La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport. Dal 2006 al 2011 di politica sociale ed estera su Il Manifesto e Terra. Attualmente scrive di politica estera per alcuni quotidiani online. Ha pubblicato: – L’urlo e il sorriso, 2007, Di Salvo, Napoli – Hépou moi, 2010, ABao AQu, Rovigo – Diario di una primavera incompiuta, 2012, ABao AQu, Rovigo – Afghanistan fuori dall’Afghanistan, 2013, Poiesis, Alberobello

Malalai Joya in difesa dei difensori

Malalai Joya in difesa dei difensori

Partecipando all’assise In difesa di, organizzata a Roma da alcune Ong italiane impegnate nel sostegno e nella “difesa dei difensori dei diritti umani” (avvocati, giornalisti, scrittori, mediatori culturali, cooperanti, attivisti) l’ex parlamentare afghana Malalai Joya (espulsa nel 2007 dall’Assemblea e più volte minacciata di morte) ha espresso la sua ennesima testimonianza sulla caos, sul degrado, sulla morte che non s’allontana… Leggi tutto

Le tremila notti delle Layla di Palestina

Le tremila notti delle Layla di Palestina

Tremila notti è durato l’incubo di Layla, insegnante palestinese fermata in un posto di blocco a Nablus, nei Territori Occupati dall’esercito israeliano. L’accusa è aver dato un passaggio a un ragazzo che verrà incriminato per  terrorismo. Secondo i giudici la mancata conoscenza del giovane non sminuisce la responsabilità e la conseguente pena della donna: otto anni di reclusione. In prigione… Leggi tutto

Rifugiati, fobia e disinformazione

Rifugiati, fobia e disinformazione

Secondo l’associazione Carta di Roma se dovessimo misurare visivamente i rifugiati presenti in Italia in uno spazio circoscritto come il romano Circo Massimo, che può raccogliere 350 mila persone, essi l’occuperebbero per poco più d’un terzo. Secondo i dati forniti dall’Unhcr sono 131.000 i rifugiati presenti attualmente nel nostro Paese, assai meno che in Svezia dove trovano accoglienza 181.000 persone…. Leggi tutto

Bimbi di Kobanê

Bimbi di Kobanê

Deboli fra i deboli per oppressioni e guerre, e in ogni caso speranza, pur davanti a un presente incerto, i bambini calamitano l’attenzione dei media e della solidarietà. I volti dei piccoli creano audience, attirano il voyerismo pubblicitario di quella propaganda che punta sui sensi di colpa individuali per proporre sostegni pecuniari al business di certa cooperazione, che taluni governi… Leggi tutto

Janna, il premio e le due misure

Janna, il premio e le due misure

Nota sui social per essere sostenuta da molti attivisti pro palestinesi, oltre che dai familiari, la piccola reporter di dieci anni, Janna Ayyad, che vive a Nabi Saleh (Cisgiordania) e da tre usa le microcamere dei cellulari per riprendere scene di quotidiana violenza subìte dalla sua comunità, ha ultimamente accresciuto la sua fama. E’ stata premiata nientemeno che dal presidente… Leggi tutto

Basil, cronaca di una morte annunciata

Basil, cronaca di una morte annunciata

La vita di Basil Al Araj si è fermata a trentaquattro anni. Spesi e studiare, scrivere e lottare. Come profugo sulla sua terra, destino comune a milioni di palestinesi. Già da ragazzo, figlio d’una patria occupata e vessata, era coi coetanei a protestare e gettare sassi sul simbolo e lo strumento dell’oppressione: l’esercito di Tel Aviv. Lo stesso che il… Leggi tutto

Palestina, attacco alla ‘scuola di gomme’

Palestina, attacco alla ‘scuola di gomme’

C’è una terra senza pace perché da settat’anni una nazione ha preso il posto di un’altra, ne limita spazio, sovranità, autodeterminazione, ne riscrive finanche la storia, comprimendo bisogni materiali e spirituali, dall’acqua al libero arbitrio. In un angolo di quella terra un tempo Palestina, oggi Cisgiordania o come la definiscono, non a torto, gli abitanti: Territori Occupati, talune ong programmano… Leggi tutto

Farhadi, un Oscar contro la discriminazione

Farhadi, un Oscar contro la discriminazione

Nella notte delle incertezze, delle gaffes volute o registrate per pressappochismo, che nello spettacolare Paradiso parallelo al mondo della celluloide non dovrebbero esistere, l’unica certezza è rappresentata dall’assenza di uno dei vincitori: il regista iraniano Asghar Farhadi, premiato con il suo The Salesman per il miglior film straniero. Il gesto di protesta era annunciato, aveva un chiaro sapore politico perché… Leggi tutto

Youssra, melodie per un’arte indipendente

Youssra, melodie per un’arte indipendente

Melodie con un ritmo cadenzato che alcuni esperti musicali hanno definito “agili ed eleganti, dotate d’uno strambo charme” costituiscono l’accattivante stile di un’artista che è essa stessa un melting pot: Youssra El-Hawary. Oggi trentaquattrenne, calca da tempo le scene, dopo una formazione divisa fra Egitto e Kuwait dove ha trascorso l’infanzia. Lì ha manifestato il primo interesse per le note,… Leggi tutto

David Grossman, grido di dolore su Israele

David Grossman, grido di dolore su Israele

E’ un grido di dolore endogeno quello esternato dello scrittore  David Grossman, ebreo e israeliano, poco amato nel suo Paese. Per quei motivi che l’hanno portato a commentare così le ultime mosse del governo, approvate dalla Knesset, che legalizzano l’illegalità degli insediamenti di coloni in Cisgiordania: “E’ l’ennesimo passo che trasforma Israele in Stato dell’apartheid”. In recenti dichiarazioni rilasciate anche… Leggi tutto

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