Incerto mondo

Enrico Campofreda

Giornalista. Dal 1985 al 2000 ha scritto di sport su: Paese Sera, Il Messaggero, Corriere della Sera, Il Giornale, La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport. Dal 2006 al 2011 di politica sociale ed estera su Il Manifesto e Terra. Attualmente scrive di politica estera per alcuni quotidiani online. Ha pubblicato: – L’urlo e il sorriso, 2007, Di Salvo, Napoli – Hépou moi, 2010, ABao AQu, Rovigo – Diario di una primavera incompiuta, 2012, ABao AQu, Rovigo – Afghanistan fuori dall’Afghanistan, 2013, Poiesis, Alberobello

Farhadi, un Oscar contro la discriminazione

Farhadi, un Oscar contro la discriminazione

Nella notte delle incertezze, delle gaffes volute o registrate per pressappochismo, che nello spettacolare Paradiso parallelo al mondo della celluloide non dovrebbero esistere, l’unica certezza è rappresentata dall’assenza di uno dei vincitori: il regista iraniano Asghar Farhadi, premiato con il suo The Salesman per il miglior film straniero. Il gesto di protesta era annunciato, aveva un chiaro sapore politico perché… Leggi tutto

Youssra, melodie per un’arte indipendente

Youssra, melodie per un’arte indipendente

Melodie con un ritmo cadenzato che alcuni esperti musicali hanno definito “agili ed eleganti, dotate d’uno strambo charme” costituiscono l’accattivante stile di un’artista che è essa stessa un melting pot: Youssra El-Hawary. Oggi trentaquattrenne, calca da tempo le scene, dopo una formazione divisa fra Egitto e Kuwait dove ha trascorso l’infanzia. Lì ha manifestato il primo interesse per le note,… Leggi tutto

David Grossman, grido di dolore su Israele

David Grossman, grido di dolore su Israele

E’ un grido di dolore endogeno quello esternato dello scrittore  David Grossman, ebreo e israeliano, poco amato nel suo Paese. Per quei motivi che l’hanno portato a commentare così le ultime mosse del governo, approvate dalla Knesset, che legalizzano l’illegalità degli insediamenti di coloni in Cisgiordania: “E’ l’ennesimo passo che trasforma Israele in Stato dell’apartheid”. In recenti dichiarazioni rilasciate anche… Leggi tutto

Islamo-statunitesi, volti e voci della protesta

Islamo-statunitesi, volti e voci della protesta

Musulmano-americani, cittadini per mostrare un’America che non è quella di Trump e dei suoi divieti antislamici. Così una foto di Ridwan Adhami, scattata dieci anni fa presso l’area della memoria del World Trade Center newyorkese, è diventata l’icona delle attuali proteste di quell’America che s’oppone al neo presidente. L’immagine è praticamente la stessa: il volto di Munira Ahmed, oggi trentaduenne,… Leggi tutto

Islamofobia, uno stop dalla Settima arte

Islamofobia, uno stop dalla Settima arte

Il primo netto dissenso ai passi xenofobi di Donald Trump era recentemente giunto dal mondo del cinema. Lanciato dall’attrice Taraneh Alidoosti, interprete femminile del film “The Salesman” di Asghar Farhadi in predicato per una nomination all’89° Academy Awards di Hollywood. Lei annunciava il personale boicottaggio alla prestigiosa serata prevista il prossimo 26 febbraio in segno di protesta al divieto d’ingresso… Leggi tutto

Palmira, nessuno tutela la Storia

Palmira, nessuno tutela la Storia

Non si difendono le vite umane, figurarsi le pietre. Nonostante siano sassi che hanno fatto la Storia, come i siti dove sorgono: Tadmor, già passaggio commerciale in epoca assira, diventata Palmira in età greca e romana. Così le vestigia imperiali della facciata del teatro sono finite in polvere assieme al Tetrapilo, quattro gruppi di quattro colonne ciascuno del periodo di… Leggi tutto

E il cinese?

E il cinese?

“Hai mai visto un cinese? Certo, – mia madre disse. – Ne ho visti due o tre… Passano per vendere le collane. Bene, – dissi io. – Quando hai davanti un cinese e lo guardi e vedi, nel freddo, che non ha un cappotto, e ha il vestito stracciato e le scarpe rotte, che cosa pensi di lui? Ah! Nulla… Leggi tutto

John Berger, lo sguardo eterno che perlustra il mondo

John Berger, lo sguardo eterno che perlustra il mondo

“Certi alberi – in particolare i gelsi e i nespoli – parlano ancora di come, molto tempo fa, in un’altra vita, prima della Nakba, Ramallah fosse, per le persone agiate, una città di svaghi e piaceri, un luogo dove ritirarsi dalla vicina Gerusalemme durante la calura estiva, un rifugio. Con Nakba si intende la <catastrofe> del 1948, quando diecimila palestinesi… Leggi tutto

Turchia, il bello della vita che va scomparendo

Turchia, il bello della vita che va scomparendo

“…Nulla è più bello, più vero della vita. Prendila sul serio ma sul serio a tal punto che a settant’anni, ad esempio, pianterai degli ulivi non perché restino ai tuoi figli ma perché non crederai alla morte pur temendola, e la vita peserà di più sulla bilancia”. Non bastano a sanare una ferita che sanguina da Istanbul a Diyarbakır, passando… Leggi tutto

Forse libero lo scrittore egiziano delle “oscenità”

Forse libero lo scrittore egiziano delle “oscenità”

Non sappiamo se il romanziere egiziano Ahmed Naji potrà tornare a scrivere di quegli argomenti scabrosi trattati nel libro The use of life (sesso e droga) che gli erano costati una condanna a due anni di carcere. In questi giorni i magistrati dovrebbero emettere una sentenza che lo rimetterà in libertà, almeno così spera il suo avvocato difensore intervistato da… Leggi tutto

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