Incerto mondo

Enrico Campofreda

Giornalista. Dal 1985 al 2000 ha scritto di sport su: Paese Sera, Il Messaggero, Corriere della Sera, Il Giornale, La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport. Dal 2006 al 2011 di politica sociale ed estera su Il Manifesto e Terra. Attualmente scrive di politica estera per alcuni quotidiani online. Ha pubblicato: – L’urlo e il sorriso, 2007, Di Salvo, Napoli – Hépou moi, 2010, ABao AQu, Rovigo – Diario di una primavera incompiuta, 2012, ABao AQu, Rovigo – Afghanistan fuori dall’Afghanistan, 2013, Poiesis, Alberobello – Leggeri e pungenti, 2017, Lorusso Editore, Roma.

Kabul, uccidere l’informazione

Kabul, uccidere l’informazione

Nei giorni scorsi l’attentato-trappola di Kabul (due esplosioni nello stesso luogo a distanza di venti minuti) ha privato l’opinione pubblica di nove cine e foto reporter, cronisti coraggiosi che con parole e immagini fissavano la crudelissima realtà d’un popolo da quarant’anni senza pace. Fra le vittime il veterano e artistico Shah Marai, che lavorava per France Presse, dove aveva iniziato… Leggi tutto

Iran senza veli

Iran senza veli

C’è un’iraniana particolare che se ne sta senza velo. E spesso a braccia scoperte. Tutto ciò che è vietato alle donne del suo Paese, in genere anche alle atlete. Lei, Nasim Eshqi, trentasei anni, è una fortissima arrampicatrice su roccia. Pratica questo sport da tredici anni ed è diventata fra le migliori del mondo, al punto da interessare una regista… Leggi tutto

Iran, stretta di costumi

Iran, stretta di costumi

MILANO – Proseguono, isolate oppure organizzate, le proteste di giovani donne iraniane che si sfilano il velo in pubblico ed espongono il capo scoperto allontanando da sé l’hijab. Di pari passo riprende la dissuasione da parte della polizia ufficiale e di quella religiosa che rilancia controlli dei costumi sulle strade e nei parchi delle maggiori città iraniane, assumendo talvolta toni… Leggi tutto

Afghanistan, il test della mamma-matricola

Afghanistan, il test della mamma-matricola

L’immagine che la mostra concentrata sul test d’ammissione alla facoltà di medicina, col pargolo accucciato sulle sue gambe, ha reso famosa Jahantab Ahmadi. E’ andata così. Per partecipare alla prova dell’università privata di Nasir Khusraw, la venticinquenne Jahantab ha fatto due ore di strada, dal villaggio dove abita nella provincia di Daikundi sino a Nili. S’è portata dietro l’ultimo figlio… Leggi tutto

Israele chiude gli occhi che testimoniano la morte

Israele chiude gli occhi che testimoniano la morte

Yasser Murtaja, il reporter che non aveva mai potuto viaggiare, ha terminato il percorso di vita che lo legava a Gaza. La sua terra, una terra trasformata in prigione per lui e due milioni di palestinesi, tenuti lì e impossibilitati a muoversi, per grazia di Israele e del mondo. Yasser faceva volare piccoli droni che riceveva chissà da quale tunnel… Leggi tutto

Reem Banna, voce eterna della Palestina

Reem Banna, voce eterna della Palestina

Ci lascia in eredità dolci melodie, tipicamente mediorientali, e la profonda coscienza di denuncia dell’usurpazione del suo popolo. Lei che è nata a Nazareth, quasi due millenni dopo Gesù, ed è vissuta una ventina d’anni più del profeta. Per cantare con passione la sofferenza della gente di Palestina, da Reem Banna vista sempre sotto occupazione. Era poco più che bambina… Leggi tutto

Necropoli Egitto: urlano anche le mummie

Necropoli Egitto: urlano anche le mummie

Scherzando, ma non troppo, qualche egiziano che per ragioni d’incolumità si mantiene accuratamente anonimo, ha avvicinato due argomenti di cronaca della nazione. Il lavoro compiuto col “progetto di mantenimento delle mummie egiziane”, inserito nelle iniziative del Ministero delle Antichità su reperti provenienti dalla necropoli di Muzawaa, nell’oasi Dakhla, cui è stato dato di recente il dovuto risalto, con le elezioni… Leggi tutto

Sami Shajor e Shahed Ghafar, gli artisti della denuncia

Sami Shajor e Shahed Ghafar, gli artisti della denuncia

Incalza il ritmo rap, come in qualunque periferia del mondo. Ma i ragazzi che si muovono, rimano in dari e raccontano storie di ordinaria oppressione, a Herat e in altri angoli afghani sottoposti all’occupazione occidentale, denunciano misfatti interni e d’importazione. Quest’ultimi ci riguardano come nazione, perché l’Italia conserva in quella provincia militari fra le truppe Nato, nella “missione di pace”… Leggi tutto

Bin Salman e il fantasma del palcoscenico

Bin Salman e il fantasma del palcoscenico

Riconversione dei petrodollari in divertimenti e, a suo dire, in cultura. Così l’erede al trono saudita, Bin Salman, che da oltre un anno sta scuotendo la monarchia del Golfo, cerca di conquistare cuori e casseforti occidentali. Certuni li ha aperti, ad esempio quelli e quelle del miliardario britannico Richard Branson entusiasta del progetto di creare villaggi vacanze extra-lusso in varie… Leggi tutto

Le vite sospese nella Turchia incatenata

Le vite sospese nella Turchia incatenata

La sospensione della vita per gli avversari di Erdoğan passa anche attraverso la trafila di processi kafkiani messi in atto dal nuovo Atatürk anatolico che i politologi definiscono sultano. Non solo per la fede islamica irregimentata a sistema politico, ma per la personalizzazione con cui incarna una nazione e il suo popolo cui chiede anima e corpo. Questa sospensione può… Leggi tutto

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