Incerto mondo

Enrico Campofreda

Mosul, la cultura in fumo e briciole

La biblioteca di Mosul mi ha reso scrittore. Era in un posto magnifico negli anni Quaranta e Cinquanta: la riva destra del Tigri, presso il ponte Re Ghazi“ racconta l’iracheno Mahmoud Saeed che della narrazione ha fatto una ragione di vita. Accanto all’ultimo scempio operato dai tagliatori di teste dell’Isis, che applicano questa criminale mania alle stesse statue decapitandole e smembrandole assieme a capolavori millenari del museo cittadino, c’è quello della Biblioteca di cui il direttore Ghanim al-Tàan calcola un’approssimativa distruzione di circa diecimila volumi e manoscritti antichi. Una perdita che l’Unesco ha già definito inestimabile.

 

La particolarità della biblioteca, seconda in Iraq solo a quella di Baghdad, anch’essa distrutta nel tragico aprile 2003 quando fu devastato il museo della capitale, consisteva nella presenza di migliaia di libri appartenenti a ricche famiglie che li depositavano nelle sale di lettura e che potevano essere consultati da chiunque. Su quegli scaffali si rintracciavano testi messi all’indice nel Paese: teorie politiche comuniste e socialiste o questioni relative alla liberazione sessuale. Venivano raccolti anche preziosi manoscritti d’epoca Ottomana. I roghi del materiale “eretico”, relativo a religioni considerate takfir (empie), e altre questioni sgradite, erano iniziati da mesi. Approssimativamente si stima che negli ultimi due mesi siano state arse 100.000 copie di libri antichi insostituibili.

 

Enrico Campofreda

 

27 febbraio 2015

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Enrico Campofreda

Giornalista. Dal 1985 al 2000 ha scritto di sport su: Paese Sera, Il Messaggero, Corriere della Sera, Il Giornale, La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport. Dal 2006 al 2011 di politica sociale ed estera su Il Manifesto e Terra. Attualmente scrive di politica estera per alcuni quotidiani online. Ha pubblicato: – L’urlo e il sorriso, 2007, Di Salvo, Napoli – Hépou moi, 2010, ABao AQu, Rovigo – Diario di una primavera incompiuta, 2012, ABao AQu, Rovigo – Afghanistan fuori dall’Afghanistan, 2013, Poiesis, Alberobello – Leggeri e pungenti, 2017, Lorusso Editore, Roma.

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