Incerto mondo

Enrico Campofreda

Mosul in musica

Mosul in musica

Note al posto di bombe e sevizie. A Mosul, città millenaria, divenuta prima preda delle mire fondamentaliste dell’Isis che ha invaso, terrorizzato, stuprato, ucciso. Quindi assediata da liberatori che operavano a suon di bombe, così da scheletrire ogni edificio, sotterrando fra le macerie anche una popolazione atterrita da tanto orrore. Ora, come nella trama d’un libro a lieto fine, pur se gli anni orrifici non si cancellano la naturale bellezza della cultura porta con sé attimi di serenità. Guardate questa foto, scattata sul palco dove lo scorso 27 ottobre s’è esibita l’Orchestra sinfonica irachena. E’ scattata in un parco della città martirizzata da quattro anni terribili, in cui i fondamentalisti islamici addestravano bambini-soldato per lanciarli sul fronte jihadista. Fino a dodici mesi fa questo era il clima nella Mosul che aveva rimosso ogni desiderio di vita insieme alla millenaria cultura che la distingueva.

I più giovani musicisti dell’orchestra in questi attimi felici testimoniano le personali traversie, non dissimili da quelle di milioni di iracheni umiliati dalle milizie del Daesh, e costretti a fuggire. Uno dei violinisti ha ricordato i continui cambiamenti di rifugio per paura d’esser scoperto col proprio strumento, per il quale sarebbe stato punito anche con una condanna a morte. Eppure in quegli interminabili mesi d’oppressione, i cittadini sensibili e coraggiosi si difendevano proprio con la cultura. Confessa un altro componente dell’orchestra: “Abbiamo continuato a fruire di cultura, leggendo libri, vedendo film, ascoltando musica di nascosto e producendola con gli strumenti quasi silenziati”. Certo, celarne di grandi come un pianoforte diventava problematico se non impossibile, ma gli orchestrali soli o in piccoli gruppi hanno proseguito a esercitarsi, per continuare a vivere e per continuare a sperare. E il sogno s’è ripreso il palco.

Enrico Campofreda

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Enrico Campofreda

Giornalista. Dal 1985 al 2000 ha scritto di sport su: Paese Sera, Il Messaggero, Corriere della Sera, Il Giornale, La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport. Dal 2006 al 2011 di politica sociale ed estera su Il Manifesto e Terra. Attualmente scrive di politica estera per alcuni quotidiani online. Ha pubblicato: – L’urlo e il sorriso, 2007, Di Salvo, Napoli – Hépou moi, 2010, ABao AQu, Rovigo – Diario di una primavera incompiuta, 2012, ABao AQu, Rovigo – Afghanistan fuori dall’Afghanistan, 2013, Poiesis, Alberobello – Leggeri e pungenti, 2017, Lorusso Editore, Roma.

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