Incerto mondo

Enrico Campofreda

La libraia di Baghdad

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C’è una strada nel cuore di Baghdad – Al Mutanabbi – che come altri angoli della città storica ha conosciuto sangue e dolore. Lì otto anni or sono decine di persone ebbero la vita maciullata da un attentato. In quello spazio della capitale che non vuole smarrire le tracce della propria antichissima civiltà sta rifiorendo ciò che occupazioni e guerre degli ultimi tempi hanno spezzato. Rigermoglia l’attenzione per la cultura, contro il culto della distruzione e dell’oppressione. Per via tornano bancarelle e libri, acquirenti e librai. Si rivedono testi in varie lingue, pronti a riscattare i giorni dello scempio che un monumento del libro antico, qual è la biblioteca di Mosul, ha dovuto subìre per mano del fanatismo dello Stato Islamico. Fra i depositari di questi tesori, capaci a offrire vita e speranza all’erudizione mondiale prima che allo stesso popolo iracheno, c’è il volto sbarazzino di una ventenne.

 

Lo evidenzia il sito bookpatrol.net, parlando di Ruqaya Fawziya che col suo impegno lancia la doppia sfida commercial-culturale e femminile. Oggetto di ‘consigli’ per i rischi che corre, di qualche dissenso da parte di tradizionalisti, fortunatamente non violenti, ma anche da tanti incoraggiamenti la libraia contribuisce a gettare i semi per una rinascita di un senso del vivere attorno alla cultura, alle scienze, all’informazione. Sui banchi in legno di Al Mutanabbi sono esposti, fra gli altri, libri universitari che sono lo strumento di riscatto d’una gioventù locale condannata alla guerra prima dalla satrapia di Saddam Hussein, quindi dalla distruzione della statunitense Iraqi Freedom. Da ultimo dalla follìa del predicatore jihadista Al Baghdadi, con tanto di roghi d’incunaboli e testi avìti che avevano reso celebri le collezioni di Mosul.

 

Enrico Campofreda

 

2 aprile 2015


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Enrico Campofreda

Giornalista. Dal 1985 al 2000 ha scritto di sport su: Paese Sera, Il Messaggero, Corriere della Sera, Il Giornale, La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport. Dal 2006 al 2011 di politica sociale ed estera su Il Manifesto e Terra. Attualmente scrive di politica estera per alcuni quotidiani online. Ha pubblicato: – L’urlo e il sorriso, 2007, Di Salvo, Napoli – Hépou moi, 2010, ABao AQu, Rovigo – Diario di una primavera incompiuta, 2012, ABao AQu, Rovigo – Afghanistan fuori dall’Afghanistan, 2013, Poiesis, Alberobello – Leggeri e pungenti, 2017, Lorusso Editore, Roma.

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