Incerto mondo

Enrico Campofreda

Forse libero lo scrittore egiziano delle “oscenità”

Forse libero lo scrittore egiziano delle “oscenità”

Non sappiamo se il romanziere egiziano Ahmed Naji potrà tornare a scrivere di quegli argomenti scabrosi trattati nel libro The use of life (sesso e droga) che gli erano costati una condanna a due anni di carcere. In questi giorni i magistrati dovrebbero emettere una sentenza che lo rimetterà in libertà, almeno così spera il suo avvocato difensore intervistato da diverse testate internazionali. Naji è stato più fortunato di altri detenuti egiziani per ragioni ideologiche. Per lui si sono mossi nomi celebri della cultura, centoventi figure di primo piano di letteratura e arte, in testa il regista Woody Allen, che hanno spinto sulla stessa diplomazia politica tramite la struttura “Pen America”. Sarà stato anche questo passo a muovere il presidente Sisi e il Tribunale del Cairo che si sono mostrarti clementi verso un’ottantina di reclusi per proteste e reati d’opinione liberati nelle scorse settimane.

Eppure il rovescio della medaglia di questa tardiva e presunta benevolenza è il pugno duro con cui il regime continua a tenere serrati nelle sue galere più opprimenti (una è il carcere di Tora dove spicca Skorpion, la sezione delle torture) migliaia di attivisti e semplici cittadini che da tre anni s’oppongono al divieto di manifestare in strada. Una legge in aperto contrasto con una norma dell’attuale Costituzione voluta proprio dal generale Capo di Stato. Inoltre da un mese un Parlamento senza opposizione ha deciso d’introdurre una durissima norma che colpisce le Organizzazioni non governative straniere impegnate su vari terreni, su tutti quello dell’assistenza ai lavoratori e dei diritti della cittadinanza. Da oltre un anno gran parte delle Ong locali sono state messe in condizione di non operare. Chi lo facesse anche a titolo individuale, come accade a qualche integerrimo avvocato civilista, rischia il carcere e multe salatissime.

Enrico Campofreda

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Enrico Campofreda

Giornalista. Dal 1985 al 2000 ha scritto di sport su: Paese Sera, Il Messaggero, Corriere della Sera, Il Giornale, La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport. Dal 2006 al 2011 di politica sociale ed estera su Il Manifesto e Terra. Attualmente scrive di politica estera per alcuni quotidiani online. Ha pubblicato: – L’urlo e il sorriso, 2007, Di Salvo, Napoli – Hépou moi, 2010, ABao AQu, Rovigo – Diario di una primavera incompiuta, 2012, ABao AQu, Rovigo – Afghanistan fuori dall’Afghanistan, 2013, Poiesis, Alberobello – Leggeri e pungenti, 2017, Lorusso Editore, Roma.

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