Incerto mondo

Enrico Campofreda

Islamofobia, uno stop dalla Settima arte

Islamofobia, uno stop dalla Settima arte

Il primo netto dissenso ai passi xenofobi di Donald Trump era recentemente giunto dal mondo del cinema. Lanciato dall’attrice Taraneh Alidoosti, interprete femminile del film “The Salesman” di Asghar Farhadi in predicato per una nomination all’89° Academy Awards di Hollywood. Lei annunciava il personale boicottaggio alla prestigiosa serata prevista il prossimo 26 febbraio in segno di protesta al divieto d’ingresso… Leggi tutto

Palmira, nessuno tutela la Storia

Palmira, nessuno tutela la Storia

Non si difendono le vite umane, figurarsi le pietre. Nonostante siano sassi che hanno fatto la Storia, come i siti dove sorgono: Tadmor, già passaggio commerciale in epoca assira, diventata Palmira in età greca e romana. Così le vestigia imperiali della facciata del teatro sono finite in polvere assieme al Tetrapilo, quattro gruppi di quattro colonne ciascuno del periodo di… Leggi tutto

E il cinese?

E il cinese?

“Hai mai visto un cinese? Certo, – mia madre disse. – Ne ho visti due o tre… Passano per vendere le collane. Bene, – dissi io. – Quando hai davanti un cinese e lo guardi e vedi, nel freddo, che non ha un cappotto, e ha il vestito stracciato e le scarpe rotte, che cosa pensi di lui? Ah! Nulla… Leggi tutto

John Berger, lo sguardo eterno che perlustra il mondo

John Berger, lo sguardo eterno che perlustra il mondo

“Certi alberi – in particolare i gelsi e i nespoli – parlano ancora di come, molto tempo fa, in un’altra vita, prima della Nakba, Ramallah fosse, per le persone agiate, una città di svaghi e piaceri, un luogo dove ritirarsi dalla vicina Gerusalemme durante la calura estiva, un rifugio. Con Nakba si intende la <catastrofe> del 1948, quando diecimila palestinesi… Leggi tutto

Turchia, il bello della vita che va scomparendo

Turchia, il bello della vita che va scomparendo

“…Nulla è più bello, più vero della vita. Prendila sul serio ma sul serio a tal punto che a settant’anni, ad esempio, pianterai degli ulivi non perché restino ai tuoi figli ma perché non crederai alla morte pur temendola, e la vita peserà di più sulla bilancia”. Non bastano a sanare una ferita che sanguina da Istanbul a Diyarbakır, passando… Leggi tutto

Enrico Campofreda

Giornalista. Dal 1985 al 2000 ha scritto di sport su: Paese Sera, Il Messaggero, Corriere della Sera, Il Giornale, La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport. Dal 2006 al 2011 di politica sociale ed estera su Il Manifesto e Terra. Attualmente scrive di politica estera per alcuni quotidiani online. Ha pubblicato: – L’urlo e il sorriso, 2007, Di Salvo, Napoli – Hépou moi, 2010, ABao AQu, Rovigo – Diario di una primavera incompiuta, 2012, ABao AQu, Rovigo – Afghanistan fuori dall’Afghanistan, 2013, Poiesis, Alberobello – Leggeri e pungenti, 2017, Lorusso Editore, Roma.

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