Incerto mondo

Enrico Campofreda

Pasolini, l’infelicità della Storia borghese

Pasolini, l’infelicità della Storia borghese

Il calendario dice: quaranta. Sono gli anni trascorsi dalla morte di Pier Paolo Pasolini. Che se il Destino gliel’avesse concesso, se non si fosse accanito attraverso la subdola e collettiva mano di assassini e mandanti, potrebbe oggi essere un ultranovantenne e magari parlare alla maniera dell’ultimo Ungaretti. Eppure alla lacerazione subìta con la sua scomparsa non è seguito il vuoto…. Leggi tutto

Anno santo, il cammino di vari pellegrini

Anno santo, il cammino di vari pellegrini

Guardiamo questi piedi, il procedere scalzo di chi nel desiderio di andare ha smarrito anche i calzari. Oppure li ha gettati nei trasbordi fra terra e mare, per non scivolare dai barconi, per muoversi in acqua senza affondare. Un passaggio che sfiora la morte; faticoso, incertissimo, vissuto fra dolore e speranza. Un passaggio che dura mesi e anni con una… Leggi tutto

Istanbul, il sogno d’una resurrezione

Istanbul, il sogno d’una resurrezione

“Istanbul non porta la tristezza come ‘una malattia temporanea’, oppure ‘un dolore da cui liberarsi’, ma come una scelta…” eppure lo scrittore Orhan Pamuk, come altri cittadini liberi di Turchia è angosciato dall’attuale orizzonte che sta vivendo il Paese. Attanagliato nella morte, come durante i cupi tempi d’una dittatura lunghissima, quando negli anni Sessanta, Settanta, Ottanta, periodi in cui lui… Leggi tutto

Kunduz, la strage dei dottori

Kunduz, la strage dei dottori

Morire sotto le bombe, di fatto nemiche e assassine ma considerate necessarie dal governo di Kabul perché i nemici, i terroristi, sono quelli coi turbanti neri. Turba, invece, la notizia che aerei da guerra statunitensi bombardino un ospedale. Non è la prima volta, e a Kunduz nel profondo nord afghano, è stato un massacro. Sono morti in ventidue, dieci fra… Leggi tutto

Palmira, le demolizioni finali

Palmira, le demolizioni finali

Dell’arco restano i cerchietti in rosso su una foto, quella postata dall’archeologo Khaled Al Homsi, che pur definendosi pioniere di Palmira non resta in loco per non finire come il decano Khaled Assad, decapitato il 19 agosto scorso. Prima della crudele esecuzione del padre-custode delle vestigia romane i miliziani dell’Isis avevano decapitato statue, per sfregiarle, e pure per accaparrarsi reperti… Leggi tutto

Enrico Campofreda

Giornalista. Dal 1985 al 2000 ha scritto di sport su: Paese Sera, Il Messaggero, Corriere della Sera, Il Giornale, La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport. Dal 2006 al 2011 di politica sociale ed estera su Il Manifesto e Terra. Attualmente scrive di politica estera per alcuni quotidiani online. Ha pubblicato: – L’urlo e il sorriso, 2007, Di Salvo, Napoli – Hépou moi, 2010, ABao AQu, Rovigo – Diario di una primavera incompiuta, 2012, ABao AQu, Rovigo – Afghanistan fuori dall’Afghanistan, 2013, Poiesis, Alberobello – Leggeri e pungenti, 2017, Lorusso Editore, Roma.

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