Incerto mondo

Enrico Campofreda

Giornalista. Dal 1985 al 2000 ha scritto di sport su: Paese Sera, Il Messaggero, Corriere della Sera, Il Giornale, La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport. Dal 2006 al 2011 di politica sociale ed estera su Il Manifesto e Terra. Attualmente scrive di politica estera per alcuni quotidiani online. Ha pubblicato: – L’urlo e il sorriso, 2007, Di Salvo, Napoli – Hépou moi, 2010, ABao AQu, Rovigo – Diario di una primavera incompiuta, 2012, ABao AQu, Rovigo – Afghanistan fuori dall’Afghanistan, 2013, Poiesis, Alberobello – Leggeri e pungenti, 2017, Lorusso Editore, Roma.

Juventus-Milan di Supercoppa, l’olezzo dei soldi

Juventus-Milan di Supercoppa, l’olezzo dei soldi

La vicenda della Supercoppa italiana di calcio da giocarsi nuovamente all’estero – e che estero: quell’Arabia Saudita da anni al centro di polemiche per quanto fondamentalismo wahhabita finanzi, per quanta repressione interna e nella regione mediorientale produca – ripropone il meschino orizzonte del tornaconto di certe istituzioni sportive. In questo caso la Lega Calcio di serie A, nata un decennio… Leggi tutto

Ahmed Douma, una vita di passione e galera

Ha ricevuto in questi giorni l’ennesima condanna Ahmed Douma, attivista anti regime per eccellenza, perseguitato addirittura da tre presidenti d’Egitto. E condannato anche all’ergastolo, torturato, isolato, ma per fortuna ancora vivo. Iniziò Mubarak ad arrestarlo, nel 2009 quand’era studente dell’Università di Tanta. Se n’era andato sul confine di Gaza a manifestare solidarietà ai palestinesi che avevano subìto i massacri israeliani… Leggi tutto

Egitto: la tomba del prete, il turismo e il terrorismo

Egitto: la tomba del prete, il turismo e il terrorismo

Sepolti e intatti per 4.400 anni. La recente scoperta compiuta in una zona notissima, come l’area sepolcrale di Saqqara a sud del Cairo, resta unica nel suo genere. Così l’ha definita il gruppo archeologico autore del ritrovamento. Ma al di là di quella che potrebbe apparire come un’autocelebrazione d’una campagna di scavi, la tomba, già denominata del ‘sacerdote reale’,  risulta… Leggi tutto

Haddad, il dramma delle donne d’Oriente

Haddad, il dramma delle donne d’Oriente

“Ho toccato i quaranta. E allora? Dentro di me sta ancora giocando e ridendo una ragazzina di dodici anni…” Con queste premesse Joumana Haddad – poetessa, scrittrice, giornalista poliglotta libanese, che ora di anni ne ha 48 e mostra quella bellezza orientale ancora tanto lontana da rughe e capelli bianchi che possono “spezzare il cuore” femminile, seppure a lei “non… Leggi tutto

L’oppressione delle mille ragazze afghane

L’oppressione delle mille ragazze afghane

“Ogni donna in questo Paese ha centinaia di padroni: padri, fratelli, zii, vicini. E’ sempre stato così” dice la regista Sara Mani Mosawi. E rincara: “Tutti credono di avere il diritto di parlare per conto delle donne, perché le nostre storie non sono mai ascoltate ma sepolte con noi, sottoterra”. Chissà se le donne occidentali e noi stessi avremo la… Leggi tutto

Fares, l’uomo che non temeva i lupi

Fares, l’uomo che non temeva i lupi

I colpi che hanno messo il definitivo bavaglio a Raed Fares, attivista, comunicatore, uomo in un conflitto che ha fatto della ferocia l’antitesi di ogni sentimento, sono finora sconosciuti. La gente di Idlib e dintorni, dove il quarantaseienne siriano viveva come tanti assediati e vessati dai due fronti combattenti, sostiene siano stati i jihadisti di Hayat Tahrir al-Sham, propaggine del… Leggi tutto

I Samouni, la via della morte e della vita

I Samouni, la via della morte e della vita

Dei milleduecento o milletrecento morti (di certe stragi c’è sempre la vaghezza delle cifre) prodotti nella Striscia di Gaza dall’operazione militare israeliana denominata “Piombo fuso”, la famiglia Samouni ne contò ventinove. Un quinto della parentela che arrivava a centocinquanta fra anziani e bambini. Per lo più agricoltori capaci di ricavare dalla terra che resta, economicamente e politicamente parlando, qualcosa per… Leggi tutto

Abu, una bandiera da non mollare

Abu, una bandiera da non mollare

Colpito, perché diventato un’icona da social media o perché vittima, come decine di migliaia di gazawi, del fuoco dei cecchini di Tsahal, per Abu Amro non fa differenza. Da qualche giorno è ferito per la presenza in prima fila nella protesta che va avanti dal 30 marzo scorso sul confine fra la Striscia di Gaza e Israele. L’azzoppamento risale a… Leggi tutto

Mosul in musica

Mosul in musica

Note al posto di bombe e sevizie. A Mosul, città millenaria, divenuta prima preda delle mire fondamentaliste dell’Isis che ha invaso, terrorizzato, stuprato, ucciso. Quindi assediata da liberatori che operavano a suon di bombe, così da scheletrire ogni edificio, sotterrando fra le macerie anche una popolazione atterrita da tanto orrore. Ora, come nella trama d’un libro a lieto fine, pur… Leggi tutto

Afghanistan, Requiem eroico per i reporter

Afghanistan, Requiem eroico per i reporter

Arsan Fahim – stesso cognome d’un potente e ormai defunto signore della guerra afghano, ma nessun legame familiare – è un pianista. Sta ultimando gli studi presso l’Istituto Nazionale di Musica in un Paese dove neppure le note soavi riescono a coprire le urla di dolore provenienti dalla quotidianità. Un’esistenza tetra perché la morte s’aggira macabra  in ogni angolo, introdotta… Leggi tutto

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