Incerto mondo

Enrico Campofreda

Giornalista. Dal 1985 al 2000 ha scritto di sport su: Paese Sera, Il Messaggero, Corriere della Sera, Il Giornale, La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport. Dal 2006 al 2011 di politica sociale ed estera su Il Manifesto e Terra. Attualmente scrive di politica estera per alcuni quotidiani online. Ha pubblicato: – L’urlo e il sorriso, 2007, Di Salvo, Napoli – Hépou moi, 2010, ABao AQu, Rovigo – Diario di una primavera incompiuta, 2012, ABao AQu, Rovigo – Afghanistan fuori dall’Afghanistan, 2013, Poiesis, Alberobello – Leggeri e pungenti, 2017, Lorusso Editore, Roma.

Turchia, ‘terrorismo’ accademico e informativo

Turchia, ‘terrorismo’ accademico e informativo

L’atto di buona volontà con cui il presidentissimo turco Erdoğan fa cessare un’emergenza sicurezza durata due anni a seguito del tentativo di golpe del luglio 2016, e costata l’epurazione a 120.000 cittadini impiegati in servizi statali, non riporta aria di libertà né sul Bosforo, né nell’Anatolia profonda e ancor meno nelle zone orientali del Paese. Anzi. Ora i governatori delle… Leggi tutto

Thailandia, i ragazzi del sottosuolo

Thailandia, i ragazzi del sottosuolo

Nel dramma a lieto fine dei ragazzi thailandesi, intrappolati nella grotta Tham Luang insieme al loro improvvido allenatore della squadra calcistica detta dei ‘cinghialotti’, tutti si godono l’esito favorevole della vicenda. I familiari rimasti per più di due settimane col cuore in gola, i sub militari e volontari che, pur perdendo un proprio collega, hanno realizzato un’impresa apparsa inizialmente disperata…. Leggi tutto

‘Femminismo’ saudita

‘Femminismo’ saudita

Donne, donne, donne… se non eterni dei, come nell’aria di inizio Novecento di Franz Lehar, certamente rivalutate nella tambureggiante promozione delle grandi virtù del progetto “Vision 2030”, proposto dal governo saudita. Fra i decreti adottati e divenuti operativi c’è quello riguardante il permesso di guida, finora in quel Paese esclusiva del genere maschile. Così la promozione che il principino Bin… Leggi tutto

Afghanistan vivo: il cammino di Mahnoz

Afghanistan vivo: il cammino di Mahnoz

La storia di Mahnoz, diciassettenne afghana di etnìa hazara, è storia di speranza perché a quell’età, pur vivendo dove lei vive nella periferia est di Kabul, devi darti obiettivi e aspettative. Altrimenti sei perduta in una società che ti schiaccia. Mahnoz riesce ad andare a scuola, anzi è giunta all’ultimo gradino delle superiori e sogna l’università. Ha avuto l’opportunità d’essere… Leggi tutto

Istanbul cangiante

Istanbul cangiante

I due volti di quello che gli abitanti di Istanbul chiamavano Akm (Atatürk Kültür Merkezi cioè Centro Culturale Atatürk) sono ormai un ricordo. Dopo la demolizione, sulla via del rinnovamento urbano e della restaurazione politica, si possono solo guardare le immagini del funzionale centro culturale polivalente che sovrastava piazza Taksim a Istanbul. Esempio di architettura degli anni Sessanta al quale… Leggi tutto

Obeid e Messi, l’informazione nel pallone

Obeid e Messi, l’informazione nel pallone

E’ finita in prima pagina su molti media internazionali la notizia della cancellazione di un’amichevole calcistica che avrebbe preceduto i Mondiali di Russia. La dovevano disputare le nazionali israeliana e argentina, s’era detto ad Haifa. Poi l’annuncio della trasmigrazione a Gerusalemme, nel Teddy Kollek Stadium, creato di recente in un’area periferica dove nel 1948 sorgeva un villaggio palestinese che, come… Leggi tutto

Istanbul stratificata

Istanbul stratificata

E’ una scoperta che l’archeologia ha rivelato in questi giorni. Conferma quanto la storia di Costantinopoli-Bisanzio-Istanbul ha insegnato per secoli. Secoli di guerre, sangue e dominazioni. Periodi, più o meno lunghi, di civiltà che si sono scontrate e  mescolate, come insegna la storia dell’umanità. Accade a Fatih, quartiere islamissimo della città sul Bosforo, la cui denominazione indica il ruolo “conquistatore”… Leggi tutto

Egitto soffocato, l’ora di Wael

Egitto soffocato, l’ora di Wael

L’ultimo d’una lista in parte conosciuta, per altri versi liquida e insondabile, si chiama Wael Abbas, un egiziano contro. Mercoledì scorso l’ha prelavato nella sua dimora del Cairo e condotto in un luogo segreto un nucleo della famigerata Mukhabarat, l’Intelligence nazionale. Wael se l’aspettava, viveva col timore che potesse accadere ma non taceva. Scriveva e raccontava quest’Egitto oscuro, turpe, dittatoriale… Leggi tutto

Cannes saudita

Cannes saudita

Utilizzano ogni occasione i comunicatori del principe saudita Bin Salman per ricordare l’impegno del dignitario che vuol cambiare il volto del suo Paese col piano denominato “Vision 2030”. Finanziato con 34 miliardi di petrodollari il progetto punta a emancipare la monarchia conservatrice da una totale  dipendenza economica dall’attività estrattiva, e vira verso altri investimenti fra cui l’industria culturale. Dunque cinema,… Leggi tutto

Il pianista di Yarmouk in un libro

Il pianista di Yarmouk in un libro

“Cosa serve Mozart a noi palestinesi?” chiedeva Aeham al padre mentre questi lo spronava a ripetere qualche cavatina. Erano i primi passi da pianista, il bambino era curioso, il padre un violinista appassionato, il luogo dove si svolgevano le lezioni aveva acquisito solide pareti in muratura. Quando il padre era anche lui un bambino le pareti erano fragili o di… Leggi tutto

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